In che modo riesci a dirti “Mi voglio bene”?

scelgotb

Volersi bene non riesce facile a tutti. Chi è stato amato da piccolo in modo incondizionato lo trova più  facile, per qualcun altro non è così semplice. La colpa non è sempre dei genitori, a volte è bastato poco, un equivoco, una parola sbagliata, per far nascere in noi l’idea di non essere amati. La nostra autostima però ne ha sofferto e talvolta ha trovato la sua spiegazione nel pensare che non siamo adatti ad essere oggetto d’amore incondizionato. Per questa ragione proviamo a fare di tutto per conquistare questo diritto ma sentiamo dentro di noi insicurezza la paura di venire accantonati. C’è un rimedio a tutto questo?

I tentativi ripetuti che facciamo regalandoci oggetti e vacanze premio servono a poco, durano il tempo in cui l’entusiasmo per la novità prevale sulla disistima quotidiana.

Non sto dicendo che non dobbiamo essere curiosi e divertirci, da soli però questi tentativi non bastano. Cosa possiamo fare di più? Possiamo scegliere di essere alleati di noi stessi, di stare dalla parte del nostro io interiore. In che modo?

Cominciamo col riconoscere che dentro di noi ci sono diverse parti che dialogano tra loro e con il nostro Io, la parte cosciente che si relazione con il mondo e si sente garante della nostra individualità, quella che dice: Io sono quando ribadisco la mia individualità rispetto agli altri, alla mia famiglia, agli amici, all’ambiente di lavoro; quella che dice io sono la stessa persona che tanti anni fa prendeva il latte dalla mamma, andava a scuola cercando di farsi notare dalla maestra, cercava, più avanti in là con gli anni, di far nascere una relazione di tipo nuovo con qualcun altro. Esistono però parti che si fanno sentire a modo loro e con le quali a volte ci troviamo a discutere. Una di queste è quella che tanti anni fa ha provato dolore, senso di abbandono perché non si è sentita amata, difesa protetta come si aspettava. E’ il nostro bambino interiore? Chiamiamola come vogliamo, accettiamo però che esiste e cerchiamo di stabilire con lei un’alleanza. Il Focusing ci fornisce gli strumenti adatti per farlo, possiamo però adottare pure altre strade.  Il nostro bambino interiore desidera sentirsi accolto e i giocattoli che gli regaliamo servono a poco se non si sente davvero accettato. Amiamo il nostro bambino interiore quando amiamo il nostro corpo, la nostra mente, il nostro spirito così come siamo, in modo incondizionato.

Un modo molto semplice ed efficace di dire al nostro bambino interiore che lo sto accettando è quello di dire: Scelgo di volerti bene, al posto di Voglio volerti bene o Devo volerti bene. Il verbo scelgo sottolinea che in questo momento gli sono vicino, senza se, senza ma, sono disposto ad entrare in contatto con lui in modo incondizionato.

Il Focusing ci consente un dialogo completo con le diverse parti del nostro modo interiore ma è comunque importante dichiarare a noi stessi cosa vogliamo fare. Scelgo di volermi bene è una frase che aiuta a guardarci in  modo nuovo.


Stampa   Email