Una frase importante

duexj

"per amor del cielo, non siate perfetti, ma sforzatevi con ogni mezzo di essere completi... qualsiasi cosa significhi a livello individuale."
C. G. Jung, 1935

Ho trovato questa frase in un post su Facebook e mi ha davvero colpito. Non solo per l'autorevolezza di chi l'ha detta. In questa fase della mia vita mi interrogo spesso su cosa voglio, qual è la mia meta. Devo dire che queste parole sono state per me una scoperta. Tante volte ho cercato di raggiungere il meglio, di raggungere l'obiettivo che mi ero dato sforzandomi  di riuscirci in ogni modo per poi sentirmi insoddisfatto quando mi sembrava di essere arrivato, oppure di non accettare che comunque avevo fatto molto. Sentirsi completi è qualcosa d diverso. Chi è perfetto non ha macchie, chi vuole essere completo si accetta così com'è. E' davvero importante accettare la propria parte ombra, manchevole, quella ferita, sofferente, quella che non ce l'ha fatta ed è insoddisfatta. Così possiamo continuare la ricerca e vivere  la nostra  vita quotidiana : non ci importa più la perfezione ma la completezza. 

Scriveva James Hillmann che la nostra società propone in continuzione il mito dell'eroe che da solo deve risolvere tutti i problemi e vincere. Ve la ricordate la storiella che ogni giorno nella savana si sveglia un leone e si sveglia una gazzella? L'importante, è la conclusione, è che non importa se sei leone o gazzella, devi correre. Eppure nella savana esistono anche gli elefanti, i bufali, le scimmie, tanti altri anomali (anche le gazzelle!) che vvono in branco e dello stare in comunità fallo la loro forza (come i leoni, del resto). Se ci immaginiamo solo come persone che devono correre e vincere rinunciamo a parti di noi che sono forza ed energia vitale. Se  giudichiamo le parti più deboli come un peso da eliminare appena possibile diamo volore solo alla corazza, alla spada, e ci dimentichiamo che ce le siamo procurate per difenderci, ma se sono sole difendono più nulla e non servono più a nulla. E' anche per questo che si può arrivare a raggiungere tanti obiettivi e scoprire che non ci interessano più e perchè siamo dei gusci vuoti.

"comandare è meglio che fottere" dice un vecchio proverbio. Quando però ci si sente soli, lucidi, perfetti ma soli scopriamo che  le nostre debolezze sono voci della nostra imperfezione  che ci ricorda, pietosa,  che abbiamo bisogno degli altri.


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