...e trascurano se stessi

agostino confessioni

 

"e vanno gli uomini a contemplare le cime dei monti, i vasti flutti del mare, le ampie correnti dei fiumi, l'immensità dell'oceano, il corso degli astri e trascurano se stessi". 

Nel 1336 Francesco Petrarca con il fratello copie un'escursione, che racconterà poi nella lettera conosciuta col nome: Ascesa al Monte Ventoso. Il momento culminante del suo racconto avviene quando apre, a caso, le pagine di un libro che si portava appresso, per ricevere un'ispirazione ed una spiegazione della loro giornata. Le parole che legge lo lasciano stupito e consapevole che non sono arrivate a caso. Come per miracolo gli è apparsa una rivelazione che dona senso alla giornata e a tutta l' escursione, cominciata solo per soddisfare una curiosità. Le parole ritrovate quasi per caso,  scritte secoli prima da un uomo che per Francesco Petrarca è un vero maestro spirituale, Sant'Agostino, suggeriscono un modo di guardare il mondo che dona ricchezza alla nostra vita: guardare il mondo per guardare noi stessi.


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