Psiche non riesce a trovare il suo amore.
Le sue sorelle sono già maritate mentre lei è ancora sola e non ha un fidanzato. Eppure Psiche è bellissima Tutti ammirano e lodano la sua bellezza, che la fa somigliare a una dea, ma proprio per questo nessuno la prende in considerazione come compagna di vita. Alla fine i genitori, preoccupati per lei, decidono di consultare l’Oracolo per conoscere il destino della figlia e la sua risposta sarà sconvolgente.

Assieme vivremo le ansie, le paure, le speranze di Psiche.
In che modo? Useremo Metodi attivi presi dall’esperienza dello Psicodramma, come ad esempio l’inversione di ruolo, ci caleremo nel personaggio e e l’aiuteremo a trovare soluzioni nuove a partire anche dalla nostra esperienza personale. Scopriremo così di avere tante cose in comune.
Il racconto che ci prepariamo a vivere insieme, le avventure di Psiche, solitamente conosciuto come La storia di Eros e Psiche può venir letto in tantissimi modi.
Alcune di queste interpretazioni si rifanno alla visione filosofico-religiosa dell’autore, Apuleio (125 – 170 dc) ma ce ne sono state molte altre nei secoli: da quelle di stampo neoplatonico a quelle rinascimentali per arrivare alle letture di carattere psicologico dei giorni nostri.

La varietà di commenti di quest’opera sembra ricordarci due cose: la possibilità di differenti letture e interpretazioni, del testo
tutte plausibili, e stimolanti e il su indiscusso fascino, che ha fatto sì che questa novella, venisse riproposta nel corso dei secoli e celebrato da filosofi, poeti, artisti, psicanalisti. Questo racconto è più conosciuto del romanzo che lo contiene L’asino d’oro (o: La metamorfosi) e anche questo sottolinea la sua particolarità. Sia il romanzo principale che il racconto che stiamo per incontrare ci appaiono come percorsi di formazione nei quali i protagonisti imparano a loro spese a trovare il loro ruolo nell’universo. La storia di Psiche è uno dei pochi testi dell’antichità che vede come protagonista una donna e questo ne aumenta l’importanza.
Il nostro percorso: dieci incontri mensili online gratuiti
Nell’arco del nostro cammino avremo modo di accompagnare Psiche nel suo percorso individuale che la porterà a crescere e divenire quello che nemmeno si immaginava.
Il suo itinerario è davvero sorprendente, bello da vivere non sempre facile da capire. Qual è il modo migliore per accompagnarla?
Di sicuro evitiamo di giudicarla. Il suo percorso è lungo e faticoso, come le grandi imprese che conosciamo, ed è ricco di errori. Chi non fa non falla dice un proverbio che mi sento di sottoscrivere. Il suo agire può essere davvero importante per noi se se non lo leggiamo in senso letterale ma cerchiamo di cogliere l’immagine che ci propone. In questo gli studiosi del passato sono stati maestri cercando, ognuno di loro stimoli e suggestioni che il racconto proponeva e indicandoli a tutti. Siamo capaci anche noi di ricavare un senso, per noi, dalla sua storia? Se la risposta è positiva avremo contribuito anche noi a non lasciar ammuffire questo racconto negli scaffali polverosi degli archivi ma gli avremo dato vita nuova.
Qui sotto trovi il calendario degli incontri
| Mercoledì 15 settembre h 20,30 – 23 | Mercoledì 9 febbraio h 20,30 – 23 |
| Mercoledì 13 ottobre h 20,30 – 23 | Mercoledì 9 marzo h 20,30 – 23 |
| Mercoledì 10 novembre h 20,30 – 23 | Mercoledì 6 aprile h 20,30 – 23 |
| Mercoledì 15 dicembre h 20,30 – 23 | Mercoledì 4 maggio h 20,30 – 23 |
| Mercoledì 12 gennaio h 20,30 – 23 | Mercoledì 8 giugno h 20,30 – 23 |
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Mi chiamo Valerio Loda, sono laureato in Filosofia, sono Counselor, professionista disciplinato ai sensi della Legge n° 4/2013. Sono Trainer di Focusing accreditato presso il Focusing Institute di New York. Sono Psicodrammatista iscritto all’AIPSIM, Associazione Italiana Psicodrammatisti Moreniani. Sono facilitatore di Mindfulness
Il filosofo Marsilio Ficino, in qualità di consigliere del Botticelli, aveva suggerito di persona al pittore la descrizione apuleiana di Venere (Met.X,31,32) per la composizione della celebre “Primavera” Per questo ho utlizzato la prima immagine dell’articolo