Le nostre immagini

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Foto di DarkWorkX da Pixabay  

Mi rendo conto tutti i giorni  che nella mia vita quotidiana le immagini sono sempre più importanti. Non solo su internet, dove oramai la fanno da padrone, ma mi accorgo di usarle sempre più nella vita di tutti i giorni. Che utilizzo ne faccio?

All’inizio credevo che mi servissero soprattutto ad esprimere in modo semplice ed efficace le mie sensazioni quando parlavo e ad esporre in maniera efficace le mie idee.

leone

 Foto di Kevin Phillips da Pixabay

“Oggi mi sento un leone”

“Sono un asino stanco”

“Sono una volpe”

“Siamo in una botte di ferro”

sono tutti modi di dire per esprimere gli stati d’animo di un momento particolare e pensavo, come dicevo prima, che fossero un modo per spiegare agli altri  il mio stato d’animo con poche parole.

Oggi non ne sono più così sicuro e mi chiedo: queste immagini mi aiutano solo a comunicare agli altri oppure mi servono anche a guardare le cose in modo nuovo?

Quando dico che sono un asino stanco cosa comunico di me? La mia stanchezza, certo, ma anche la mia sfiducia in me e nei mie sforzi, la mia debolezza, l’incapacità di raggiungere i miei obiettivi, i miei sogni.

asino

In poche parole non sono un leone ma un asino stanco. E non sono nemmeno una volpe perchè sono solo capace a portare pesi e al massimo a sopportare bastonate e calci.

Quando parlo per immagini mi abituo a guardare la realtà in un modo nuovo. Grazie alle immagini riesco a comunicare una molteplicià di significati che non mi riesce quando usi il linguaggio formale, preciso, che vuole essere il più possibile univoco ma non riesce a farmi presentare le cose in modo nuovo.

Per questa ragione mi piace parlare per immagini.

Oggi mi sento una lince che esplora il bosco e parto alla scoperta delle cose nuove che posso incontrare. Cosa vedo? Mi appare un ruscello fresco, soleggiato, che mi invita a stendermi e a riposarmi, io sorrido e vado avanti: voglio esplorare il mondo! 

Quando io dico: “la mia casa è un nido” non mi limito soltanto a disegnare una bella immagine ma associa la mia casa ad una serie di significati collegati alla parola nido. Cos’è per me un nido? E’ qualcosa che può ospitare è caldo è uno spazio nel quale  un uccellino ha cura dei propri piccoli ed è uno spazio che va protetto, difeso, curato, arricchito. Con questa frase la mia casa assume tutta una serie di qualifiche che solitamente appartengono al nido. Il pensare per immagini porta anche a percorsi che hanno un inizio simile ma portano a risultati diversi: pensate se dicessi “La mia casa è un nido di vespe” quali altri significati assocerei! Quando dico: “La mia casa è una caserma” molto probabilmente non faccio riferimento alle dimensioni dell’edificio ma al fatto che è organizzata in modo efficace ma forse un po’ rigido. Lì tutti hanno un loro compito da svolgere e lo eseguono in modo preciso, forse però l’atmosfera non è delle più allegre. Se proviamo a fare attenzione le immagini non sono necessariamente  contrapposte tra loro: posso dire: “la casa per me è un nido ma è  anche una tana” oppure “è una caserma ma è anche il mio nido” . Quando parlo così  trasmetto con poche parole dei concetti che sarebbe molto laborioso enunciare e il risultato che ottengo mi soddisfa di più.

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Foto di Gerhard G. da Pixabay

E’ importante parlare per immagini non solo perchè ci abituiamo all’utilizzo di un importante ed efficace strumento comunicativo ma anche perchè riusciamo a dare spazio a quella parte di noi che si trova a suo agio nell’uso delle immagini, ed è la nostra parte intuitiva.

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