scelte di vita

Rosso o nero?

Noi scommettiamo sempre, nel corso della nostra vita, spesso senza farci caso. Tentiamo la sorte molto più di quanto pensiamo e non possiamo assolutamente farne a meno. Non occorre essere accaniti giocatori d’azzardo o scommettitori. In realtà tutte le volte che guardiamo al nostro futuro dobbiamo compiere delle scelte e non abbiamo assolutamente la certezza di vincere la nostra scommessa: queste sono davvero scelte d’azzardo ma non possiamo rinunciare a giocare al grande tavolo della vita, dovremmo pagare per questo un prezzo molto più alto, quello di rinunciare a vivere.

Spesso le possibilità che abbiamo di fronte a noi ci sembrano molte quasi sempre però le possiamo ridurre le ha due alternative: rosso e nero come sul tavolo nella roulette. Possiamo scommettere su nero, immaginare quindi che il futuro che ci aspetta sarà negativo oppure puntare sul rosso che ci fa sperare in un futuro pieno di novità di scoperte e anche di ricchezze. Accade spesso che rosso e nero si eguaglino, non sappiamo cioè cosa ci riserva il futuro. Possiamo immaginare qualcosa ma non abbiamo nulla che ci possa garantire quello che accadrà sarà quello che noi per prevedevamo. Come dobbiamo comportarci? Scegliamo di giocare rosso o nero molto spesso sulla base del nostro carattere e del nostro passato. Io credo che valga la pena di rischiare e di giocare rosso tutte le volte che siamo nel dubbio. In questo modo di fare ascolto i suggerimenti che un grande filosofo, Pascal, dava alle persone parlando dell’esistenza di Dio. Scriveva che se scommettiamo sull’esistenza divina e perdiamo non abbiamo un gran danno se non quello di aver avuto una convinzione che si è rivelata sbagliata, mentre se vinciamo abbiamo un premio enorme; invece se scommettiamo sulla non esistenza e vinciamo il guadagno è pari a zero mentre se perdiamo la perdita è incommensurabile. Il suo ragionamento, davvero stimolante, non tiene conto del fatto che i principi etico/religiosi delle persone hanno valore e forza indipendentemente dalle argomentazioni razionali. Un cattolico crede che un’ostia consacrata sia corpo e sangue di Cristo anche se non può dimostrarlo, un musulmano praticante non si sogna di mangiare carne di maiale, in questi casi il ragionamento razionale serve a nulla, siamo su un altro campo.

Le considerazioni di Pascal ci sono di aiuto nei momenti della nostra vita in cui possiamo scegliere senza mettere in discussione i nostri principi etici. Devo scegliere se andare ad una festa? Rosso mi dice andarci, nero di rinunciare, In tutti e due i casi se non vado resterò solo a casa, ma se vado posso sperare di conoscere delle persone interessanti (se questo non accadrà mi sarò annoiato come se fossi rimasto a casa). Devo fare una vacanza? Rosso mi fa rischiare, nero mi fa rimanere a casa. Se punto rosso ed è vincente ho vissuto un’esperienza che mi ha arricchito, se esce nero almeno ci ho provato. Se punto nero sapere che qualcuno ha provato e si è annoiato mi renderà più contento? La fatidica frase “lo sapevo” mi procura la stessa soddisfazione se mi conferma un successo o un fallimento? Credo non sia così. Per questo sono convinto che provare ad essere felici sia una scommessa che vale la pena di fare, sempre.

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