Chi riceve la mia newsletter sa che ogni tanto propongo, anche sotto forma di gioco, di inviarmi intuizioni e momenti creativi partendo da alcuni stimoli che propongo. La settimana scorsa ho inviato quattro immagini e ho invitato chi voleva a lasciarsi ispirare:
Fammi sapere se una di queste ti ispira un racconto e se ti va mandamelo, anche solo la trama: lo vedremo tutti insieme sul sito
Qui puoi leggere le risposte che ho ricevuto
Ciao Valerio,
ecco qui la mia storia, scritta di getto con la bellissima metrica del petit onze che mi hai insegnato:
Drago
Occhi infuocati
Fiamme dalle narici
Si salvi chi può
Ora
Cavaliere
Senza macchia
E senza paura
Cerca il drago per
Affrontarlo
Dama
Angelo delicato
Chiuso nella torre
Attende il suo cavaliere
Azzurro
Personaggi
Si avvicendano
In una giostra
Di vittorie e sconfitte
Perpetue
Dove
Il vincitore
E il perdente
Si fondono in uno
Solo
Grazie Francesca!
IL petit onze, per chi non lo sapesse, è un componimento composto da cinque versi con 1,2,3,4, 1 parola, in totale 11
…In ogni caso, ecco il canovaccio della mia trama su cui potrei lavorare: il drago è solo un cucciolo, siccome è nato senza sapere sputare il fuoco è stato cacciato dal nido. Solo, smarrito ed inconsapevole -inconsapevole proprio di essere un drago- vaga lungo uno spazio aperto molto suggestivo dove si alternano cieli, colline, pianure, fiumi, boschi e mari finché trova un feudo. Non è grande, ma nemmeno troppo piccolo. È però uno dei feudi più prestigiosi del regno. Il prestigio viene dal buon governo del Signore del castello. Oggi diremmo un uomo illuminato di larghe vedute. Il Cavaliere è molto orgoglioso di offrire i suoi servigi proprio in questo luogo. Orgoglioso, a tratti superbo. Il Signore illuminato tante volte l ha ripreso per questo eccesso di sicumera. “Sei troppo fiero! Dovresti combattere un po’ anche contro il tuo ego!” Ecco dunque, un giorno arriva il drago. Nello sbigottimento generale del parapiglia di questa apparizione c è chi fugge e c’ è chi cerca di colpirlo. Povero drago, ovunque vada viene scacciato. Solo una bambina si accorge che il drago è inerme. E, soprattutto, si accorge che non sa di essere un drago. Lo avvicina, in fondo è un cucciolo, parlano un po’. “Ti hanno rifiutato perché non sai sputare il fuoco? Qual è il problema? Basta accenderlo per averne uno! In ogni casa c è un camino, tutti sappiamo accendere il fuoco”. Fu così che la bambina salvo’ lo spirito affranto del drago insegnandogli ad accendere il fuoco. Non per distruggere come fanno i draghi, ma per creare. Fu così che il Cavaliere ricevette una lezione di umiltà.
Ma tu pensa, disse al suo Signore, una bambina ha saputo addomesticare un drago”.
Un po’ ho viaggiato anche io, scrivendo.
Ciao Valerio, buonaserata
Stefania
Grazie Stefania, sono sicuro che il drago è molto contento del tuo racconto
Ciao!e grazie !
Faccio tutto sempre velocemente, analizzo velocemente e passo oltre.
Le immagini le ho aperte e non le ho capite…
Ma mi piace L ultima dove il cavaliere e la donna sono affiancati e il drago è tenuto fermo. Il drago sputa fuoco e mi dispiace che non sia il loro animale domestico !
Grazie Valerio
Alice
Grazie Alice sono sicuro che il drago ha poi fatto amicizia con i due!
Le risposte son state davvero diverse ma tutte creative. Forse ti chiederai quali erano le immagini che avevo inviato: le trovi di seguito




