Qual è la storia che adesso accompagna la mia vita?
Me lo chiedo perchè aiuta a guardarmi meglio
Le storie che immaginiamo, che leggiamo, che sogniamo, ci indicano una strada da seguire, la nostra. E’ una strada unica, orginale, che non si ripeterà più. Le storie che ci accompgnano sono delle guide che ci indicano un sentiero nel grande bosco della vita. Per quanto tempo seguiremo le sue indicazioni? Non lo sappiamo. se riusciamo a riconoscerle, però, vediamo meglio il tragitto e quello che ci ispira.
Adesso sto seguendo la storia di Chirone.
Chirone è un centauro, mezzo uomo e mezzo animale e questo sembra segnarlo fin dall’inizio: è diverso dai comuni mortali.
E’ diverso anche dagli altri centauri perchè ama le arti ed educa le persone. Grandi eroi sono stati istruiti da lui, fra i più importanti ricordiamo Asclepio e Achille.

Quando li educa è diverso, e questo mostra la sua paticolarità: non solo fisica, anche intellettuale e morale.
Viene però ferito da una freccia, durante uno scontro nel quale non è parte in causa. la ferita non guarisce, il suo dolore non cessa e lo poterà alla scelta suprema: donerà la sua immortalità per salvare Prometeo, condannato per l’eternità a soffrire per aver voluto aiutare gli uomini.
La leggenda di Chirone viene spesso utilizzata per parlare de lguaritore ferito: di chi si prende cura degli altri ma non è sano, al contrario. Questa immagine sembra quasi una nuova aggiunta al’immagine del nostro centauro, questo ci mostra che i racconti, man mano vengono narrati, diventano più ricchi di significato e che si adattano ai tempi.
Chirone è educatore ma la ferita lo raggiunge quando oramai è conosciuto e stimato.Quel drammatico evento è come un passo ulteriore della sua vita, che lo porta a nuove ed importanti scelte. Sembra che la ferita sia la causa di un nuovo ambiamento, che lo porta a compiere ulteriori scelte.
Adesso mi domando: Perchè Chirone? Credo che le ferite anche se non guariscono possono aiutarti a trovare una strada per la tua tua vita. Non è vero che tutto può essere curato, risolto, puoi però sempre provare a scegliere tu dove andare, cosa fare, anche la ferita diventa così un’esperienza per guardare le cose in modo differente.
