Nella vita vuoi sempre che i sogni abbiano un pizzico di realtà, anche quando sono lontani. Io sono stato ammaliato dalla figura di Ulisse. Ho letto più di una volta l’Odissea, amo l’Ulisse di Dante. Quello di Joyce lo conosco pochissimo ma mi tenta e quando mi capita di girare per Dublino (mia figlia vive là) cerco di aspirarne lo spirito, prima o poi mi getterò nel romanzo.
Una volta, circa dieci anni fa, ho avuto la fortuna di andare ad Itaca ed è stata un’avventura.
Di per sé tutto sembrava una semplice escursione turistica. Con mia moglie ero in vacanza a Cefalonia e da lì ogni giorno partono escursioni per Itaca. Avevo nel cuore l’isola e dovevo vederla.
Non volevamo però la solita escursione turistica in pullman, volevamo girare da soli in santa pace, poi il traghetto costava veramente poco
. Armati di coraggio abbiamo comprato i biglietti e siamo partiti per la nostra piccola avventura.

La traversata è stata piacevole, arrivati sull’isola però la scoperta: il traghetto arrivava ad un pontile assolutamente sperduto.
Non una casa nessun mezzo per spostarsi. I pullman di gitaioli partivano allegri mentre a noi non restava che camminare a piedi.
La strada era in salita, il paesaggio abbastanza arido, con solo della salvia selvatica.
Mentre camminavamo chiedendoci cosa avremmo potuto fare si ferma un’automobile. Un abitante dell’isola ci offre un passaggio.
Gli chiediamo di portarci al paese più vicino. Lui, dopo averci ascoltati ci dice che se vogliamo conoscere l’isola i paesi sono insignificanti ma possiamo andare in una baia a fare il bagno dove lui ci porterà. Acconsentiamo.

Il posto è davvero stupendo e ci divertiamo. Dopo qualche ora Theotokos torna a prenderci. Gli offriamo una birra che non accetta. Mentre ci riaccompagna al traghetto gli chiedo quanto ha speso di benzina ma scuote il capo, non vuole nulla.
Prima di arrivare la pontile ci porta a vedere la sua casa, più in alto. Dà a picco sulla scogliera ed è circondata da terra in parte coltivata in parte rocciosa. La vista è stupenda e ce la godiamo mentre sorseggiamo il tè che sua moglie ci ha preparato. Poi ci salutiamo.
Da quel giorno Itaca nella mia mente è l’isola di Ulisse ed anche la terra di Theotokos, che mi piace immaginare come discendente di uno dei rematori di Ulisse, di quelli che Lucio Dalla canta in una sua meravigliosa canzone
Questo ricordo èuno dei motivi che mi hanno spinto a proprre quest’anno il ciclo di incontri di Psicodrammaon line IL LUNGO VIAGIO DI ULISSE
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Mi chiamo Valerio Loda, aiuto le persone nel loro percorso di crescita personale.
Sono Trainer di Focusing, Facilitatore di SoulCollage® e Psicodrammatista socio AIPSIM.
Sono Counselor Professionista disciplinato ai sensi della Legge n° 4/2013, iscritto al registro professionale dei Counselor della FAIP, codice 1741 .