la vita è un racconto

La vita è tutta un racconto

La fiaba, racconto di vita

nelle fiabe abbiamo cercato spunti per guardarci in modo diverso

Quest’anno ci siamo incontrati incontrati cinque volte per raccontarci alcune storie e incrociarle con i nostri racconti. Volevamo partire da una favola e scoprire insieme gli spunti che ci facevano guardare la nostra vita in modo diverso.

Lo psicodramma e stato il modello che ha ispirato il nostro lavoro ma non è stato l’unico. La passione per lo storytelling ci ha accompagnato nella nostra esplorazione. Esiste un modo per capire se una storia haun senso, se ci dice qualcosa? questa domanda ce la facciamo quando leggiamo romanzi, racconti, quando guardiamo un film. Possiamo farci la stessa domanda per capire meglio la nostra vita? Lo storytelling può aiutarci. Considerare la nostra vita una storia nella quale siamo protagonsti può apparire a qualcuno poco rispettoso eppure ci può offrire punti di vista davvero stimolanti. Noi siamo partiti da questo assunto per vedere assieme alcune storie e cercare di capire se la loro evoluzione poteva aiutarci a guardare dentro di noi in modo diverso.

Cappuccetto rosso

Attenti al lupo
.

Nel primo incontro abbiamo seguito Cappuccetto rosso nel bosco. Ci siamo raccontati la storia per dividerci poi in piccoli gruppi nelle stanze perchè questo ci aiutava ad esprimerci. Abbiamo fatto i conti con il lupo cattivo e abbiamo cambiato la storia, per renderla più vicina a noi.

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Il brutto anatroccolo

quando ti guardi scopri che sei un cigno

Mercoledì 17 febbraio Il brutto anatroccolo ci ha fatto compagnia. La storia dell’anatroccolo che scopre la sua vera natura ha suggerito molte cose al nostro cuore: le speranze, l delusioni, i timori, e gioie sono momenti che possiamo condividere e ci siamo scambiati nel corso della serata.

Abbiamo chiuso il lavoro con delle poesie visive che celebravano la serata

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La poesia visiva che è stata realizzata si ispirava al nostro cigno

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Hansel e Gretel

Non sempre si può essere buoni

Mercoledì 17 marzo i due fratellini ci hanno fatto conoscere un bosco dove ci sono persone cattive. Nei momenti diffcili non puoi permeterti di essere sempre buono.

Hansel e Gretel è un racconto che presenta diversi punti aspri e difficili. I genitori che lasciano i figli nel bosco perchè non possono mantenerli; la strega cattiva che finge di accoglierli ma li imprigona e si prepara a dar loro una sorte tremenda. La decisione di Gretel, che senza alcun tentennamento uccide la strega. Il ritorno dei due bambini a casa, con il tesoro trovato, aiutati nell’ultimo guado da un cigno ci mostra che la vita non è sempre come la vorremmo, anche se possiao sempre sognare.

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abbiamo terminato la serata con una poesia creativa. La creatività viene sempre stimolata dai divieti e dagli obblighi. Ogni poesia doveva avere la parola iniiziale del verso uguale all’ultima di quello precedente (a parte il primo verso, naturalmente)

camminando nel bosco tenendoci per mano
mano a mano ci siamo perduti
perduto è il tempo passato
passato è  il rancore
rancore che non ha più senso
ma il senso della vita è l’amore (Cl)

La paura lontana si era nascosta
nascosta la vela il sole bruciava
bruciava nei campi la paglia pungente
pungente nell’aria frizzava la brina
la brina mi mangia il ricordo perduto
perduto l’orgoglio rinasco bambina. (FR)

cerco una casa di cioccolato,
il cioccolato lo trovi da sola ,
sola soletta gira la ruota ,
la ruota è rotonda e tu lo sai ben
il bene che cerchi regalalo a te io stare:
stare ovunque tu sia. (An)

il gatto sta rincorrendo un topolino
il topolino si rifugia nella tana
la tana è piccola, ma calda e confortevole
di conforto e ascolto tutti abbiamo bisogno
i bisogni portano a cercare nuove strade
strade ricche di luci colori e sapori
sapori di vita e novità. (Na)

Sono uscita dall’inferno,
l’inferno che forse era dentro di me
me, che non credevo di potercela fare.
Fare spazio ora desidero,
desidero riprendermi la mia vita.
Vita, serenità, leggerezza mi saranno accanto,
accanto a me ci sono anch’io,
io, che non mi metterò più da parte… (Sa)

Coltivavo sogni e fantasie da bambina.
Da bambina mi sono persa nel bosco.
Nel bosco, però,  Hansel non c’era.
C’era la solitudine e avevo paura. 
Paura che ha avvelenato il futuro.
Futuro irto di insidie.
Insidie che in fondo fanno crescere e allenare.
Allenare a restare, resistere, trovare ogni giorno un seme.
Il seme per emozionarsi di nuovo.
Di nuovo l’anima vive, sente, crea.
Crea storie, favole ed emozioni, per nuovi bambini perduti. . (Gr)

Volevo bambini
bambini da creare
creare per giocare
giocare in ogni caso
caso volle con Giulio, Cesare, Anna, Elena e Camilla,
Camilla la mia ultima pupilla (Li)

I quattro musicanti di Brema

Non sempre le storie hanno un finale che ci accontenta, proviamo a cambiarlo, mentre guardiamo la nostra vita quotidiana.

Mercoledì 21 aprile abbiamo conosciuto I quattro musicanti di Brema. In questa storia abbiamo fatto i conti con il finale, perchè a volte il lieto fine non ci aiuta. I quattro aspiranti musicanti, sconfitti i mercanti, si sistemano nella casa dei furfanti e si godono il ricco bottino. Rinunciano però al loro sogno: quello di fare i musicanti a Brema. E’ possible rinunciare ai sogni?

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Chi partecipava ha disegnato il mondo dei sogni: palloncini trattenuti da pesi, per non farli volare troppo in alto, per trovare un equilibrio, perchè anche se la realtà trattiene tutto a terra vogliamo sognare. Ecco un disegno:

Ecco alcune considerazioni, inviatemi qualche giorno dopo da una delle partecipanti:

Ogni volta e’ un viaggio dentro di me, che fa emergere sensazioni strane, forse sopite da tempo, che non vedono l’ora di farsi riconoscere e accarezzare. Nella fiaba dei musicanti di Brema, per esempio mi sono domandata perché essere cattiva e cacciare i briganti, ma poi mi sono anche detta che tutto sommato giocare a fare la cattiva non era niente male, poteva tornarmi utile sentirmi fare la voce grossa per ottenere ciò’ che desideravo. Inoltre, andare o restare? Ascoltare la fatina della casa o quella del sogno? cambiare o lasciare tutto com’e’? come ti eri immaginata la tua vita quando eri bambina e quali di quei sogni ad occhi aperti sei riuscito a far germogliare? Quali pensi di poter portare ancora nel tuo cuore e quali desideri far sbocciare in questa esistenza? Come dicevi l’ultima volta “la tua storia e’ una storia ben congegnata?” E’ un viaggio quello che ci sta proponendo, un meraviglioso viaggio nel mondo del “tutto e’ possibile, tu puoi essere tutto ciò’ che vuoi, se lo vuoi veramente” e soprattutto e’ un viaggio per riflettere su cosa desideriamo, quali sono i nostri valori e in quale scala di priorità’ e importanza li mettiamo. Un viaggio per ritornare a volersi bene, scoprire chi c’e’ dentro a questo corpo che a volte pare agire e reagire come un robot. (R.)

L’usignolo dell’imperatore

La bellezza scalda il nostro cuore e ci mostra strade nuove

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Mercoledì 19 maggio la fiaba l’Usignolo dell’imperatore ci ha fatto compagnia. E’ un racconto molto delicato, nel quale la bellezza, l’arte e la poesia sconfiggono la morte.

Mignolina

Vai bene così come sei quando segui i tuoi sogni

Mercoledì 16 giugno La storia di Mignolina ha concluso il nostro ciclo di incontri. La sua vicenda ci ha ricordato che le difficoltà della vita spesso ci assediano. I sogni, però, ci permettono di volare e di raggiungere i nostri obiettivi. Quando cerchiamo il senso della nostra vita non possiao accontentarci dei limiti che il comune buon senso ci disegna, dobbiamo volare più in alto, allora scopriamo che andiamo bene così come siamo,

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Alla fine di questo ultimo incontro abbiamo condiviso alcune sensazioni

Rondine o talpa… bel dilemma. Guarda la tua vita e trova ciò’ che ti fa sentire bene. Intendo: il tuo cuore batte forte quando? Sei felice, ma veramente felice quando? Quella e’ la tua strada, incamminati. (R:)

la serata e la partecipazione sono state profonde anche grazie al tema della favola: scegliere tra la sicurezza del conosciuto o il volo verso la ricerca del proprio posto nel mondo…. (M.)

ricerca di se stessi,rincorrendo il proprio sono,un passo alla volta verso la scoperta della nostra identità (C.)

grazie a Valerio ed a tutte le compagne di questo interessante percorso con le fiabe, che ci hanno permesso di volta in volta di metterci in contatto con il nostro mondo interiore (S.)

 grazie per la bella esperienza. È stato molto interessante vedere come raccontare una favola riesca a far emergere pensieri e considerazioni a cui di solito non prestiamo attenzione, ma che sono molto importanti… (F.)

E Adesso?

ci vediamo a settembre

Ci siamo salutati dandoci appuntmento a settembre per un ciclo di incontri appassionante. La storia comincia così:

Un tempo, in una città, vivevano un re e una regina che avevano tre bellissime figlie, le
due più grandi, per quanto molto belle, potevano essere degnamente celebrate con lodi umane, ma
la bellezza della più giovane era così straordinaria e così incomparabile che qualsiasi parola umana
si rivelava insufficiente a descriverla e tanto meno a esaltarla.

Gli incontri sono gratuiti

vieni anche tu, ti aspettiamo!

A settembre!

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