Mercoledì 17 marzo ci siamo trovati per vivere assieme un’altra avventura. Abbiamo così incontrato la storia di Hansel e Gretel, che in tante parti somiglia alla nostra.

Quando la povertà domina si spezzano i legami . Hansel e Gretel si allontanano nella foresta e nessuno li ferma. 
Nei momenti difficili la fortuna sembra aiutarti 
La vecchietta che abita la casa accoglie con modi gentili e tanti sorrisi 
ben presto le cose cambiano Gretel deve accettare le incombenze più umili e faticose 
Hansel viene messo in una gabbia pronto ad essere divorato dalla strega 
Gretel capisce che bisogna prendere il coraggio a due mani ed agire! 
Tornano a casa con i gioielli della strega e il cigno li aiuta ad attraversare il fiume
abbiamo seguito i nostri due eroi nel loro cammino, ci siamo identificati con loro, abbiamo pianto per i loro sbagli condiviso le loro paure imparato dai loro stratagemmi: ci siamo divertiti.
Alla fine abbiamo composto delle poesie : eccole
La creatività viene sempre stimolata dai divieti e dagli obblighi. Ogni poesia doveva avere la parola iniiziale del verso uguale all’ultima di quello precedente (a parte il primo verso, naturalmente)
camminando nel bosco tenendoci per mano
mano a mano ci siamo perduti
perduto è il tempo passato
passato è il rancore
rancore che non ha più senso
ma il senso della vita è l’amore (Cl)
La paura lontana si era nascosta
nascosta la vela il sole bruciava
bruciava nei campi la paglia pungente
pungente nell’aria frizzava la brina
la brina mi mangia il ricordo perduto
perduto l’orgoglio rinasco bambina. (FR)
cerco una casa di cioccolato,
il cioccolato lo trovi da sola ,
sola soletta gira la ruota ,
la ruota è rotonda e tu lo sai ben
il bene che cerchi regalalo a te io stare:
stare ovunque tu sia. (An)
il gatto sta rincorrendo un topolino
il topolino si rifugia nella tana
la tana è piccola, ma calda e confortevole
di conforto e ascolto tutti abbiamo bisogno
i bisogni portano a cercare nuove strade
strade ricche di luci colori e sapori
sapori di vita e novità. (Na)
Sono uscita dall’inferno,
l’inferno che forse era dentro di me
me, che non credevo di potercela fare.
Fare spazio ora desidero,
desidero riprendermi la mia vita.
Vita, serenità, leggerezza mi saranno accanto,
accanto a me ci sono anch’io,
io, che non mi metterò più da parte… (Sa)
Coltivavo sogni e fantasie da bambina.
Da bambina mi sono persa nel bosco.
Nel bosco, però, Hansel non c’era.
C’era la solitudine e avevo paura.
Paura che ha avvelenato il futuro.
Futuro irto di insidie.
Insidie che in fondo fanno crescere e allenare.
Allenare a restare, resistere, trovare ogni giorno un seme.
Il seme per emozionarsi di nuovo.
Di nuovo l’anima vive, sente, crea.
Crea storie, favole ed emozioni, per nuovi bambini perduti. . (Gr)
Volevo bambini
bambini da creare
creare per giocare
giocare in ogni caso
caso volle con Giulio, Cesare, Anna, Elena e Camilla,
Camilla la mia ultima pupilla (Li)
E’ stata una bella serata, grazie a tutte le partecipanti (stavolta il pubblico era solo femminile) ci rivediamo mercoledì 21 aprile






