In questo periodo davvero difficile per tutti noi, che ci destreggiamo tra rosso, arancio, giallo e le nostre paure, ci viene spesso il desiderio di riconsiderare il nostro modo di guardarci attorno. Oscilliamo così tra una voglia di fare, fare qualcosa, fare comunque per non lasciarci andare, a quella di cercare momenti per guardarci dentro e trovare un equilibrio. La mindullness ti aiuta in questo lavoro: osservi i tuoi pensieri, li lasci andare e la distanza che crei in questo modo tra te ed i pensieri di dona equilibrio e stabilità. Il Focusing ti mette a contatto con il corpo in modo davvero originale e ti fa iniziare un dialogo con il tuo mondo interiore che ti consente di considerarti in modo nuovo, favorisce momenti di integrazione. Il Focusing utilizza pure immagini, sogni, desideri per iniziare il dialogo con il corpo e chiede al corpo quali sono le sue sensazioni.

A cosa serve il racconto? Qualcuno pensa che sia solo un modo per evadere dalla realtà, l’ho pensato anch’io, ora guardo la cosa in modo diverso. L’umanità ha bisogno di sognare per poter progettare. Se non guardassimo al futuro che ancora non c’è immaginando mondi nuovi agiremmo con una logica a breve respiro, schiacciati dal presente che ci opprime. se vogliamo un futuro davvero diverso dobbiamo sognare. Il racconto è un sogno disegnato secondo una sequenza temporale. Nelle fiabe la frase “c’era una volta” ci informa che la storia non ha un’esatta collocazione sull’asse cronologica , è indeterminata, però si sviluppa e si conclude. Una bella fiaba ci dice qualcosa: non occorre ricavarne la morale, basta che ci piaccia, col tempo scopriremo il perchè. Possiamo trovare anche eventi della nostra vita passata che ci ricordano quella storia, la sua evoluzione, il finale. Talvolta i nostri finali sono rimasti sospesi, talvolta dobbiamo modificarli. Le fiabe ci suggeriscono un percorso, questa è la loro magia.
