Internet ha portato poco alla volta un modo nuovo di guardare il mondo. All’inizio ha avvicinato persone lontanissime facendole comunicare in tempi rapidissimi e ha consentito a tutti di usare email e messaggi per scambiarsi idee, pensieri, emozioni.

Quella era preistoria. La grande rivoluzione comunicativa, che di sicuro non si immaginavano nemmeno i primi esploratori della Rete sarebbe avvenuta successivamente. L’utilizzo dell’immagine, accompagnato dall’impiego massiccio del parlato ha determinato un rimescolamento stupefacente dei modi di comunicare. Perchè questo avvenisse è stato necessario un grande sforzo tecnologico. Occorrevano computer più potenti, sistemi di archiviazione più capienti, connessioni più veloci ma tutto questo è avvenuto.

Se ora stai leggendo ancora questo articolo quasi di sicuro è perchè le immagini che ho inserito ti hanno attirato, incuriosito, stimolato.
Cosa sta succedendo? Vivamo in un mondo nel quale le immagini sono presenti nella vita quotidiana come non lo erano mai state. Merito dell’informatica che ha consentito a tutti di scattare fotografie, di manipolarle, condividerle di renderle parte integrannte della nostra vita quotidiana non più come spettatori passivi ma come creatori, poco o tanto, del proprio mondo immaginale.

E’ vero, il conformismo dilaga e non basta postare delle immagini per essere davvero originali e trovare un modo di guardare la realtà che non si limiti a copiare stereotipi. Troviamo però sempre più naturale esprimerci con le immagini, non ci sembra disdicevole o concettualmente povero.

Scopriamo che le immagini ci aiutano ad esprimere sentimenti idee, riflessioni, stati d’animo ma anche concetti, punti di vista, ipotesi, ideali, ideologie. Non sono semplicemente un adornamento del pensiero o una semplificazione di carattere didattico adatta a spiegare, semplificando, un argomento ma fanno molto di più, disegnano il mondo e il nostro modo di concepire la realtà che ci circonda.

A cosa servono allora le parole? solo quando impieghiamo il pensiero logico razionale? Assolutamente no. Parlarein modo figurato , per metafore, ha sempre più senso e ci aiuta a guardare con occhi diversi, disincantati, quello che vediamo. In un universo popolato da immagini la parola ci permette di rapportarci in maniera critica a questo modo di riprodurre la realtà quando ha la pretesa di essere l’unico modo di guardare il reale, l’unica orma narrativa possibile. Per fare questo la parola deve dare dignità e slancio al racconto, alla poesia, alle forme espressive del linguaggio che hanno utilizzato, da sempre , le immagini per rappresentare il mondo.
