E’ un periodo che mi lascio affascinare dalle immagini. mi piace guardare quelle più belle che mi conquistano con la loro personalità, il loro carattere deciso o la loro sottile ambiguità. Lascio che mi parlino con la loro lingua e mi facciano vedere le cose in modo diverso.

Per fare questo sono dovuto scendere a compromesso con la mia parte razionale. E’ stata dura, perchè questa voleva sempre giudicare cosa era giusto e cosa non andava. Le immagini però mi sussurravano parole nuove e mi perdevo a guardarle. Alla fine ho scelto di capire il perchè di quel fascino con l’uso della ragione ed ho imboccato una strada che mi ha portato lontano. Mi ha fatto tornare indietro nel passsato e raccontare storie antiche, guardate con gli occhi di oggi che sognano e allo stesso tempo guardano lucidi.

Per prima cosa mi sono chiesto le ragioni per le quali l’uomo ha iniziato a disegnare e ad incidere immagini. Quando questo sia successo non lo so ma troviamo incisioni ed immagini disegnate in tantissime parti del mondo . Da quel poco che sappiamo possiamo immaginare che l’umanità a quel tempo avesse grandi problemi per sopravvivere e fosse difficile e faticoso procusrasi gli attrezzi che consentissero una qualche forma d’arte. Se io oggi desidero disegnare trovo tutto l’occorrente in meno di un’ora: al supermercato o, se sono più esigente, in un negozio di belle arti. Abito in un luogo sperduto? Nessun problema, internet mi consente di avere quello che voglio in un paio di giorni. A quei tempi era molto diverso. In che modo ci si procurava gli attrezzi? Forse quello più semplice consisteva nel chiedere consiglio a qualcuno più esperto, anche se per parlare con lui occorreva camminare per giorni. In ogni caso bisognava tralasciare attività fondamentali come procurarsi il cibo, gli abiti, aver cura dell’abitazione, tutte cose di enorme importanza per la sopravvivenza individuale, del gruppo, per la riproduzione della specie. Forse erano solo le comunità numerose e bene attrezzate quelle che consentivano ad alcuni loro individui di svolgere questa attività. Questo però ci dice solo che il bisogno di creare immagini non apparteneva a qualche strampalato e solitario artista ma era appannaggio di gruppi consistenti che coscientemente consentivanoad alcuni di loro la realizazione di opere di di cui non comprendiamo l”utilità.

Qualche studioso ha azzardato l’ipotesi che queste figure, molto spesso animali, fossero realizzate per ottenere la loro cattura con l’aiuto della magia. Può darsi. E’ vero però che questa aitudine, magica, ingenua, è arrivata fino ai giorni nostri. Lunica cosa su cui possiao concordare è che la realiazione di immagini è un’esperienza che appartiene all’umanità fin dai tempi più antichi

a presto
