Storie d’altri tempi
Il desiderio di ascoltare storie piacevoli è antichissimo, per questo abbiamo tantissimi racconti che possiamo mettere in scena. Giovanni Boccaccio scrive il suo libro, il Decamerone, poco dopo la peste che ha devastato tutta Europa. Perché scrivere un libro del genere mentre sulle facciate delle chiese compaiono le danze macabre con la morte che invita tutti a suo ballo e i sopravvissuti hanno ancora nella mente il disastro che li ha lasciati vivi ma che ha colpito parenti, conoscenti, amici?
E’ il desiderio, la scelta di continuare a vivere attingendo alle energie vitali degli uomini: i sentimenti, la risata, lo scherzo, l’amore, il sesso.
Le novelle non sono storie edificanti come molti racconti medievali non vogliono insegnarci nulla, per questo ci dicono che la vita è bella quando la guardiamo con passione, senza pensarla come un viaggio verso qualcosa che non conosciamo: un futuro immaginato solo con la mente, un aldilà che disprezza il presente e che non ci illumina ma ci abbaglia.

Psicodramma on line: il calendario degli incontri di psicosociodramma online 2024/25
9 ottobre 2024: L’inizio di tutto: si impara da chi non sa
6 novembre 2024: Cosa non si fa per amore
4 dicembre 2024: Parenti serpenti
8 gennaio 2025: Finché c’è vita c’è speranza
5 febbraio 2025: E’ arrivato l’ambasciatore
5 marzo 2025: Ti do tutto per amore
2 aprile 2025: Confesso che ho peccato
7 maggio 2025: Ogni giorno un miracolo
Gli incontri, tutti il mercoledì, iniziano alle 20,30, finiscono entro le 23
Ogni incontro è gratuito ed aperto a tutti. non occorre avere particolari conoscenze per partecipare, basta vivere l’esperienza senza giudizio e senza critica verso se stessi e gli altri E’ importante usare il computer: spesso lo smarphone crea problemi e rende meno stimolante l’esperienza.
Per partecipare basta chiedere il link compilando il form in fondo all’articolo che presenta l’incontro.
Nel corso della serata ogni partecipante presta la voce ad uno o più personaggi e vive le emozioni che li agitano. Permette così ad alcune parti del suo mondo interno di esprimersi senza censure. La madre amorevole, come pure la donna ambiziosa, l’eroina ma anche la sciocca e la strega cattiva riescono a parlare.
Racconta Jacob Levi Moreno, ideatore dello psicodramma, che quando operava a Vienna dirigeva, tra l’altro, un gruppo di Teatro spontaneo. Una sua attrice, molto brava, interpretava abitualmente la parte dell’eroina. Un giorno il marito confidò disperato a Moreno che la moglie a casa era litigiosa prepotente ed astiosa. Moreno propose alla donna di interpretare parti “negative”: la strega, la furba profittatrice, la ladra. Come al solito lei fu bravissima: sapeva recitare ogni parte alla perfezione. A casa sua accadde la vera trasformazione: aveva dato spazio sul palcoscenico alle sue parti negative e poteva vivere a casa un rapporto meno conflittuale con il consorte, che comunicò felice a Moreno la novità.
