Focusing sulla scena: cronaca di un laboratorio 2

 

Qui trovi la seconda parte dell'articolo Focusing sulla scena che presenta un laboratorio di: 

Scenari dell'anima. Col Focusing

Nel precedente articolo  abbiamo visto il lavoro di Bianca, che per lei è stato davvero significativo. Nel feedback Bianca dichiara che non si aspettava di incontrare quella parte di lei che ha trovato e che l’hanno a riportata al suo mondo da bambina, quando aveva paura dei litigi dei suoi genitori. Pensa che la sua paura dei litigi si ricolleghi al suo passato e che aver vissuto nel corpo questo ricordo le sia utile per la sua consapevolezza e per come agirà da qui in poi.

L'esperienza successiva è quella di Bruna.

Ha voluto costruire la  scena partendo dal suo ambiente di lavoro perché in questo momento l'esigenza che sente maggiormente è molto concreta ed è legata al  bisogno di un cambiamento lavorativo. Lo ha comunicato a tutti all'inizio dell'incontro: si sente male utilizzata al punto che il suo corpo sta risentendo in modo significativo degli sforzi che le vengono richiesti e vuole trovare una souzione . La  scena da lei realizzata è quella che vediamo qui sotto:

Adesso inizia a fare Focusing e sente, dopo poco, una gabbia che dall’altezza dello stomaco le arriva fino alla testa e che la immobilizza. Il dialogo con la gabbia riesce difficile perchè Bruna non riesce  ad entrare in contatto con quel simbolo perchè una parte di lei lo rifiuta. Cerchiamo allora di sintonizzarci con quella parte    che non vuole la gabbia e il contatto riesce. La  parte che rifiuta la gabbia si mostra  come un martello e Bruna la sente all’altezza della spalla destra. Questa parte le dice che vuole venire riposta nella cassetta degli attrezzi e che Bruna deve dare via quella cassetta. Bruna invece ha un lampo d'intuito e risponde che la cassetta deve rimanere lì mente lei può leggere le istruzioni e  non deve limitarsi ad  usare il martello. A questo punto sente nella parte sinistra del corpo un palloncino che vuole volare leggero. Questo palloncino le dice che lei  deve tenerlo con la mano sinistra, mentre lavora con la mano destra e che deve cercare una sintesi.

Nel feedback Bruna dichiara di aver sentito, alla fine del suo percorso, che può rimanere nel suo posto di lavoro ma che deve trovare il modo di faticare  meno. Potrà  usare  la sua esperienza per aiutare chi è meno esperto e per  coordinaare il lavoro degli altri, cosa che si sente ed è in grado di fare (ha già avuto modo di sperimentare, con successo, questa sua capacità). L’esperienza di Focusing le ha messo davanti agli occhi  nuove possibilità di soluzione che ora le appaiono più concrete dell' idea che aveva in precedenza di cercare un nuovo posto di lavoro. L'esperienza di Bruna termina con la convinzione che la sessione di focusing le sia stata utile  perché  le ha permesso di guardare la realtà in modo nuovo e di prendere in considerazione soluzioni che non aveva considerato prima e che ora le appaiono davvero realistiche. Sentire le sensazioni del corpo permette di ascoltare nostre parti profonde e di interagire con loro  dare spazio e considerazione  al loro modo di guardare il mondo. Tutto questo aiuta a trovare soluzioni nuove ai problemi ma permette pure un processo di integrazione di quelle parti che spesso lasciamo nell’ombra. In questo modo si creano dialoghi nuovi nel nostro mondo interiore che costruiscono nuove possibilità, danno vita a nuove idee, danno spazio a mondi nuovi.


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