| In questi giorni mi sto chiedendo a che punto sono della mia vita e di quello che sto facendo. Sono convalescente da un’operazione e il riposo forzato mi spinge a guardarmi dentro in un modo particolare, quello di chi è consapevole di non essere invulnerabile e scopre che il suo corpo oltre che gioia trasmette incertezze e a volte dolore. Faccio fatica a dare una risposta che mi soddisfi del tutto. Dove sto andando? cosa sto facendo? Sono domande che mi sono posto spesso, a volte mi chiedo se hanno una risposta ma anche solo un senso compiuto. Alla fine mi sono convinto che Io sono la mia storia. Quando dico questo intendo dire che quello che sono stato, la strada che ho percorso, le scelte che ho compiuto ma anche le mie origini, i genitori che mi hanno cresciuto, l’ambiente che mi ha accolto, hanno lasciato su di me segni indelebili che disegnano il mio presente e il mio futuro. Mi guardo attraverso le lenti della mia storia passata e dico: Io sono, Io esisto mentre mi riconosco e mi accetto così come sono ora, in questo momento, consapevole dei cambiamenti che ho avuto ma anche di vedere di me solo una parte, quella che riesco ad accettare. La mia identità però non è delimitata solo dal ristretto limite di quello che ho deciso che potevo permettermi di essere ma si dilata e si arricchisce con il profumo dei sogni, delle speranze, del desiderio irrazionale di ribaltare il tavolo del gioco e inventare qualcosa di totalmente nuovo. La mia storia è il passato che ho alle spalle e il futuro che sogno con il cuore. |
| Io vivo nel presente, il qui ed ora, grazie a tutta la a storia da me vissuta vissuto, assieme a quello che sogno anche quando vola alta sopra i miei orizzonti e sembra irrealizabile, come quelle nuvole dalle forme mutevoli che a volte sembrano personaggi fantastici del nostro mondo interiore. Passato e futuro sono gli elementi che disegnano il nostro qui e ora, quello che noi siamo adesso. Noi ne ascoltiamo i racconti, ci lasciamo affascinare basta che abbiano un senso compiuto.Raccontare la nostra storia, dispiegarla assieme agli altri è un momento importante per celebrare chi siamo. Non dobbiamo dire agli altri tutti i nostri segreti. Rivedere la nostra storia vuol dire anche incontrare parti di noi che abbiamo lasciato da parte, forse perché le consideravamo poco importanti oppure perché ci mettevano a disagio. In realtà queste parti non sono fuori luogo: è il nostro modo di raccontare la storia della nostra vita che non riesce a trovare anche a loro il posto giusto. Rivedere la nostra storia significa trovare anche a questi momenti il giusto spazio |
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