immagini quotidine e SoulCollage®

Le immagini nella nostra vita e il SoulCollage®


Uno dei cambiamenti più significativi che Internet ha portato nella nostra vita quotidiana è stato il modo con il quale trasmettiamo informazioni alle altre persone.

Quando Internet ancora non c’era od era appena arrivata la comunicazione avveniva soprattutto per mezzo della parola scritta: c’erano i giornali, le riviste, i libri; le illustrazioni completavano e abbellivano il discorso scritto.

E’ vero, avevamo anche la televisione, ma l’importanza della parola scritta era assolutamente fondamentale. La radio e la televisione i giornali, inoltre, comunicavano con un pubblico di ascoltatori che ascoltava e solo raramente e sporadicamente si faceva sentire.

Internet ha creato un nuovo ambiente comunicativo. Con internet le persone potevano comunicare tra di loro e inviare con estrema facilità informazioni e risposte a tutti i mass media.

La comunicazione all’inizio però rimaneva di tipo scritto. Si affacciava timidamente anche la comunicazione orale via internet ma era limitata a poche situazioni.

Ad un certo momoento la capacità di di trasmettere dati è aumentata in modo incredibile E’ diventato molto facile trasmettere immagini e video e questo ha conquistato le persone e le ha portate a comunicare in modo nuovo.

La possibilità di trasmettere immagini e filmati con internet era diventata estremamente facile, bastava un computer e una buona connessione internet, poi fu sufficiente uno smartphone.

Foto di Pexels da Pixabay 

Comunicare in questo modo risultava estremamente facile ed efficace il sogno di rappresentare la realtà per mezzo di immagini, ha colpito la nostra fantasia fin dai tempi più antichi.

Questo modo di relazionarsi più che una scoperta era una riscoperta, finalmente alle persone veniva offerta un’opportunità di comunicare che aveva sempre sognato.

Le immagini e i video sono diventati così importanti oggi, nella vita quotidiana e nella comunicazione fra le persone, soprattutto quella online, perché assolvevano un’esigenza, un desiderio antichissimo.

Non era però facile da realizzare Soltanto pochi artisti, abili nel fare arte, sapevano creare immagini. La macchina fotografica ha consentito a tutti di scattare delle belle immagini. Stampare le foto non era sempre economico ma soprattutto le fotografie stampate potevano sì essere mostrate agli altri , ma dovevano essere inviate per posta per mostrarle a chi era lontano. Questo limitava l’impiego delle immagini nella comunicazione. Con internet, invece, e soprattutto con gli smartphone, è diventato facilissimo usare le immagini per comunicare e tutti lo fanno.

Lo smartphone è oggi una realtà nella vita quotidiana di tantissime persone e la capacità di fare fotografie e di trasmetterle, ad esempio per mezzo di WhatsApp, è diventata una simpatica o meno antipatica abitudine.

Le immagini sono un modo di comunicare che ci risulta particolarmente congeniale. Ci trasmettono informazioni ma anche emozioni, sentimenti. Possono anche farci vedere le cose in maniera un po’ diversa, originale, a volte per per farci ridere, ma non solo. Le immagini comunicano agli altri il nostro modo di guardare il mondo. Quelle che scegliamo, che mostriamo, che inviamo, dicono di noi molto più di tante parole.

Sono alla portata di tutti i programmi di manipolazione che ci consentono di inserire animali, persone, oggetti dove meglio ci pare, come pure di togliere quello che non ci piace.

Abbiamo scoperto che l’immagine non è la semplice riproduzione della realtà ma è un modo di guardare il reale che riteniamo interessante e che vogliamo comunicare agli altri. Quando scattiamo un’immagine e poi la inviamo comunichiamo un modo di osservare il mondo in un determinato contesto.

Ora che abbiamo visto quanto le immagini siano importanti oggi e come rispondano ad un’antichissimo sogno voglio tornare a un modo particolare di usare le immagini, il collage, che viene utilizzato da quando le riviste a poco prezzo con tante illustrazioni sono entrate nelle nostre case.

Foto di Marc Pascual da Pixabay

Può essere un hobby, un modo di fare di arte , di fare arteterapia che tutti possono provare perché non occorrono particolari capacità tecniche . Basta un foglio di carta bianca, delle riviste, delle forbici, della colla e i può partire il nostro processo creativo.

Il risultato finale cosa è? E una nostra creatura che guardiamo con con soddisfazione. Questo modo di lavorare non ha però tantissimi seguaci, forse perché viene visto come un qualcosa di troppo semplice, infantile, che passato il primo momento di soddisfazione viene messo da parte.

Il collage offre invece tantissime opportunità nel campo dell’arte-terapia, e il SoulCollage® le impiega in modo originale per proporci un’esperienza nuova

In cosa consiste la novità? Immaginiamo di creare un collage. Ci diamo da fare e in meno di mezz’ora abbiamo creato il nostro lavoro e lo guardiamo soddisfatti. Manca qualcosa?

Il titolo. Ogni opera d’arte, quando ha un titolo, ha una sua dignità, perché viene riconosciuta nella sua originalità, nella sua unicità. Il titolo battezza l’opera d’arte, le conferisce dignità, quando poi la riguardiamo il titolo ci fa tornare al momento e alle emozioni che hanno dato vita al collage.

Il SoulCollage® a tutto questo aggiunge ancora qualcosa. Per continuare devo però adesso presentare SoulCollage® a chi non lo conosce.

Il SoulCollage® è un percorso messo a punto da una psicoterapeuta americana, Seena B. Frost . Ha iniziato con il collage, ha pensato di incrociarlo con un altro modo di lavorare che oggi è molto conosciuto, quello con le carte.

Oggi tanti tipi di carte, ad esempio i tarocchi e le carte dixit, vengono utilizzate nei percorsi terapeutici e in quelli formativi senza alcuna remora. Sono stati inventati miriadi di mazzi di carte per aiutare ad esplorare il proprio mondo interiore, in tanti modi.

L’idea di carta elaborata da Seena Frost segue un camino diverso. Per prima cosa le carte di SoulCollage® non sono tutte uguali. Seena Frost pensa che ogni persona debba creare il proprio mazzo di carte, che viene sviluppato a partire appunto dalla propria sensibilità e dal proprio intuito.

Ogni carta viene realizzata cercando un’immagine che faccia da sfondo sul quale viene inserita una figura principale, ritagliata e scontornata da un’altra illustrazione. Per Seena Frost questa figura principale è il Neter.

Una volta che la carta viene creata viene fatta parlare e questo è un fatto davvero originale.

Molto spesso le opere di arteterapia vengono osservate, talvolta interpretate, alla ricerca del significato da decifrare. Nel SoulCollage® non c’è nessuna interpretazione, è la carta che parla.

In che modo? La persona che l’ha creata dà voce alla carta: si sostituisce a lei nel parlare, fa quello che nello psicodramma viene chiamato inversione di ruolo e parla al posto suo.

Io sono quella che… sono le parole con le quali inizia a parlare . Alla carta possono venir rivolte domande a cui risponde. sempre con la voce di chi l’ha creata. Alla fine viene chiesto alla carta: Come ti chiami?

Lei risponde indicando il suo nome e a quale seme appartiene.

Perché il mazzo di carte di SoulCollage® presenta quattro Semi , come molti mazzi di carte. I loro nomi e il significato sono però originali.

Abbiamo il seme del comitato che rappresenta le figure del nostro mondo interiore: il ragazzo simpatico, la donna coraggiosa, la donna esploratrice, la donna che soffre, la madre comprensiva. Il padre protettore, il ragazzo affascinante e altre ancora. Nel mondo interiore di tutti noi figure maschili e figure femminili sono sempre presenti.

Abbiamo poi le parte della comunità. E’ l’insieme di quelle persone reali che ci hanno stimolato, che ci hanno protetto. Possono essere il compagno di studi, Il professore buono, il professore severo ma che mi ha incoraggiato ad andare avanti, mi ha spinto con la forza a continuare a studiare. Possono essere pure luoghi importanti per me: Venezia, dove ho scoperto finalmente il valore dell’amicizia, Roma, che mi ricorda un momento particolare di crescita, con tutte le sue bellezze e le sue contraddizioni. Anche gli animali che amiamo possono farne parte : il mio cane, il mio gatto.

Il terzo seme, quello del Consiglio, ospita le figure archetipiche del nostro mondo interiore. Sono quelle voci, quelle parti di noi ce possiedono una forza e un’energia capace di influenzarci, di condizionarci nel bene e nel male, soprattutto sono figure di protezione o di stimolo. Parlano a noi ma le sentiamo come se la loro voce provenisse da una forza esterna.

Infine abbiamo le carte dei compagni. Sono le carte del nostro totem personale. Secondo antiche tradizioni nell’uomo ci sono sette chakra e i compagni sono sette animali, ognuno per un chakra, che parlano a noi, che ci assistono e ci proteggono.

Questi sono i quattro semi del mazzo di Seena Frost. Aggiungiamo al mazzo le carte transpersonali, che però non consideriamo qui.

Dalle immagini al collage al mazzo di carte di SoulCollage®, dal pensiero razionale all’intuizione. Queste sono le principali tappe del percorso iniziato parlando di immagini e della loro importanza nella vita degli uomini che ci ha portato a guardare con simpatia il collage per arrivare infine al SoulCollage® e alle opportunità che questo percorso esperienziale ci propone. In uno dei prossimi lavori parlerò del rapporto tra Focusing e SoulCollage®

Valerio Loda

Mi chiamo Valerio Loda, aiuto le persone nel loro percorso di crescita personale.

Sono Trainer di Focusing, Facilitatore di SoulCollage® e Psicodrammatista socio AIPSIM.


Sono Counselor Professionista disciplinato ai sensi della Legge n° 4/2013, iscritto al registro professionale dei Counselor della FAIP, codice 1741 .

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